App nativa o PWA? La decisione in 6 domande
Quando vale spendere 80.000 € per un'app nativa, quando una PWA basta, e i tre criteri che spesso vengono ignorati nella valutazione.

Ogni mese ci arriva la stessa richiesta: "vogliamo un'app". Metà delle volte la risposta giusta è "non vi serve". Le altre volte serve davvero, ma non come pensavano. Ecco la nostra checklist in sei domande.
1. L'app è il prodotto, o è un canale?
Se è il prodotto (es. fintech, fitness, social) → nativa, no debate. Se è un canale aggiuntivo (es. catalogo, prenotazioni, fidelity card) → considera seriamente una PWA o un'app sottile sopra il sito.
2. Avete bisogno di funzioni native che la PWA non copre?
Nel 2026 la PWA fa quasi tutto: push, offline, camera, geolocalizzazione, file system. Ma NON fa bene: Bluetooth LE complesso, NFC scrittura, integrazioni profonde con CarPlay o widget homescreen iOS. Lì la nativa vince.
3. Quanto vale stare nello store?
App Store e Play Store sono canali di distribuzione + un canale di trust. Se i tuoi utenti cercano il tuo brand nello store, vuoi esserci. Una PWA non risolve quello (ancora).
4. Frequenza d'uso reale?
Se le tue persone usano il servizio meno di una volta al mese, l'app probabilmente verrà disinstallata. PWA o web ottimizzato mobile rendono di più.
5. Budget di manutenzione, non solo di build
Un'app nativa costa 60-120k€ per essere costruita bene. E poi costa 20-40% del build all'anno per aggiornamenti, compatibilità nuove versioni iOS/Android, security patches. La PWA: una codebase, costo di mantenimento vicino allo zero.
6. Performance reali sul tuo target
Le PWA sono velocissime su iPhone moderni e Android di fascia alta. Diventano lente su device più vecchi e su connessioni 3G/4G instabili. Se il tuo target ha device vecchi → nativa.
La nostra euristica: 80% delle volte una PWA o un'app cross-platform (React Native) è la scelta giusta. 20% delle volte serve nativo. Mai partire dalla tecnologia: parti dal problema.